Archeo_3 - Alpbike - Alpi Apuane e dintorni

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La Tacca Bianca
Siamo nelle Apuane Versiliesi, a monte delle spiagge di Forte dei Marmi da dove si possono osservare le precipiti pareti del Monte Altissimo in cui si annidano nel vero senso del termine, antiche cave, dette anche di Michelangelo per il fatto che il Grande scelse proprio in quei luoghi i pregiati marmi da cui estrapolare i suoi capolavori.


Antiche cave, sicuramente tra le piu' ardite nelle Apuane e probabilmente nel mondo, che racchiudono e ci testimoniano l'essenza di tutta la filosofia del rapporto tra uomo e marmo: l'adattare la montagna piu' inaccessibile all'uomo ancor piu' che il contrario. Cio' che piu' lascia interdetti in questo saper modellare queste inospitali pareti di pietra e' il tempo a cui dobbiamo fare riferimento, e cioe' quando gli unici mezzi a disposizione dell'uomo erano mazza e scalpello e poco di piu', anzi, molto di piu', l'ingegno. Cosi', ancora piu' che in altri luoghi Apuani, qui troviamo testimonianze di come era il lavoro di cava e di cosa significava vivere tutta una vita tra queste pareti.


Abbandonati, silenziosi e seminascosti sono luoghi inquietanti ma affascinanti come pochi altri, cosi' almeno noi li viviamo nei nostri itinerari ogni volta che li visitiamo. Le due piu' famose e significative cave sono quella dei Colonnoni e quella della Tacca Bianca raggiungibili dal versante marino da Serravezza (consigliato per la salita con bici) o da monte dal P.sso degli Uncini (ben piu' estremo con bici) o ancora dalle cave Cervaiole per marmifera e poi dal P.sso del Vaso Tondo (solo trekker!...anche se chi scrive.....) da dove si stacca un espostissimo sentiero scolpito nella roccia della parete assolutamente sconsigliato a chi soffre di vertigini e con terreno non asciutto!!!.

Queste due cave molto vicine in linea d'aria tra loro erano servite da un singolarissimo e quanto mai ardito 'sentiero' di collegamento realizzato in maniera del tutto artificiale ponendo sul vuoto piu' totale delle tavole di legno (da cui il nome 'I Tavoloni') posate su ferri piantati in piena parete .L'unica protezione piu' fittizia che reale era data da un corrimano di filo di ferro che fungeva da ringhiera....  

Oggi il percorso dei Tavoloni e' impercorribile perche' sono quasi tutti crollati o marciti e i pochi rimasti a testimonianza sono anch'essi marci e pericolanti. Tuttavia anche lo 'scheletro' di questa ardita opera ci permette di avere un'idea di come i cavatori 'attrezzavano' le pareti per lo svolgimento del proprio lavoro...  


 
 
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